Skip to content

Brandelli

11 novembre 12015

libri4– Scusi, signor direttore, mi sta punendo per qualcosa?
– Mettiamola così, Ragazzoni: ieri pomeriggio, al Circolo Filologico, si è tenuta una conferenza su Dante e la tradizione toscana dei rimatori all’impronta.
– Certo. Mi perdoni, signor direttore, ma ero uno dei conferenzieri. Mi ha inviato lei stesso.
– Lo so, e lo rimpiango. Risponde al vero che si è presentato alla sua conferenza in ritardo, in pantofole e in stato di evidente ebbrezza?
– Non posso negarlo.
– Risponde al vero che quando il direttore del circolo, il professor Perrone, le ha fatto notare il suo incivile ritardo lei gli ha risposto: «La invito a diffidare degli orologi, signor direttore: sono pagati da qualcuno, sostengono tutti la stessa cosa»?
– Sì – rispose il Ragazzoni, con tono neutro. – Ma non capisco perché questo stesso motto qui, quando lo dico al giornale, la fa ridere, e se riportato da terzi, in special modo se fratelli del vescovo, la scandalizza.
– Risponde al vero che lei, invitato a dar mostra della sua abilità di rimare all’impronta a partire da qualsiasi desinenza, propostale la rima in «-zio» ha improvvisato una poesiola che iniziava: «Mio Signore, io ti ringrazio / per averci dato il vizio», in cui la rima successiva era «orifizio» e il cui restante contenuto tralascio per decenza?
Il Ragazzoni, con un profondo sospiro, ammise. In realtà, di quel piccolo componimento era tuttora orgoglioso.
– Vede, mi sono sentito un pochino svilito. Far le rime in «-zio» è sin troppo facile, un qualunque arfasatto vi riesce. Dai signori del Circolo Filologico mi aspettavo ben altre sfide. Propormi di rimare con «mulo», per esempio, sarebbe ben più difficile. C’è solo un’altra parola, in italiano, che vi fa rima.
Il dottor Frassati guardò il Ragazzoni da sotto in su. Le sarei grato se smettesse di usare tale oggetto per afferrarmi, disse quello sguardo senza alcuna traccia di accento piemontese. Mi scusi, rispose lo sguardo del cronista, dopodiché il direttore riprese:
– Inoltre, a quanto mi si riferisce, dopo aver recitato…
– Improvvisato.
– … dopo aver improvvisato la sua inopportuna e licenziosa poesiola, al richiamo di Sua Eminenza l’Arcivescovo Perrone che le faceva notare come nella sala fossero presenti anche delle suore, lei abbia testualmente risposto: «Non si preoccupi Eminenza, mi sono toccato i coglioni appena entrato».
– Sì, forse in tale occasione…
– Sì, anche secondo me.

Buchi nella sabbiaMarco Malvaldi
Buchi nella sabbia
Sellerio

Il BarLume è sempre il BarLume, ma  quando Malvaldi si butta nei romanzi storici c’è da fare la ola. Specialmente se usa come guest star un personaggio come Ernesto Ragazzoni, giornalista scrittore, a suo modo poeta, anarcoide toscano che già adoravo dopo aver letto il suo Buchi nella sabbia e pagine invisibili.

Un giallo tutto toscano di inizio ‘900, con un morto ammazzato durante una rappresentazione della Tosca alla presenza del da poco incoronato re Vittorio Emanuele terzino, fra anarchici carraresi, cantanti d’opera dall’ego smisurato e Carabinieri sul chi vive. Dove occorre scoprire l’omicida prima che a qualcuno salti in mente di sospettare pure di Giacomo Puccini.

Splendido.


Advertisements
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: