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東京のセルジオ

20 settembre 12014

Insomma, non solo l’ho fatta grossa come già accennato, ma l’ho fatta pure mezzo alla cinofallica, senza quasi prepararmi. Giusto i documenti obbligatori, i soldi (tanti contanti, maledizione, pare che i figli del Sol Levante non amino troppo le carte di credito: per fortuna pare che come “sicurezza per le strade” siano praticamente i primi al mondo), e l’assicurazione sanitaria ché non si sa mai ci mancherebbe…

Volevo prepararmi, organizzarmi, imparare qualche parola di giapponese prima di partire, sia come pronuncia sia come scrittura… ma l’uomo propone e dio indispone.

Al momento riesco solo a ricordarmi Tokyo 東京 perché insomma i due ideogrammi si somigliano, non so, penso sia per quello; e per fortuna ho imparato una parola che penso sarà fondamentale per la mia sopravvivenza di turista allo stato brado: トイレ ‘toire’ ovvero toilette. Ridete, ridete… queste son le cose che servono, altro che gli “avete una stanza più luminosa?” dei classici frasari per turista. Quel che mi preoccupa non è tanto finire in un losco giro di ricatti della Yakuza, ma il trovarmi per strada con problemi molto più banali ed impellenti… 😯

Levataccia all’alba, un’attesa infinita a Roma e poi una dozzinata di ore di volo. Non nego che parlando elegantemente sono un paio di giorni che un po’ me la faccio sotto, e non per paura di volare. O forse sì, ma in senso metaforico. Tutto sommato sarà la prima volta che mi troverò ad essere in pratica completamente analfabeta, non accadeva da mezzo secolo…

O la va o la spacca, insomma. 東京のセルジオ ovvero “Sergio a Tokyo” (*)

Che Godzilla (ゴジラ) mi protegga. Sayonara, o meno formalmente bye bye バイバイ


(*) no, vabbè, questa e le altre le ho tradotte con Google

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5 commenti leave one →
  1. 21 settembre 12014 01:01

    Credo che «東京のセルジオ» voglia dire «il Sergio di Tokio», mentre per dire che Sergio va a Tokio al posto del «の» si dovrebbe usare la particella «へ». Per comporre una frase un po’ ordinata, bisognerebbe complicarsi la vita come fanno i i giapponesi con il tema seguito dalla particella «は» es. «セルジオは» poi dire dove si vuole andare es. «東京へ» e poi mettere un verbo di moto es. «行きます»; in totale «セルジオは東京へ行きます» che si legge «sergio-wa tokio-e ikimas».

  2. 21 settembre 12014 01:50

    Guarda, a me basta che i giapponesi si complichino la vita con le indicazioni bilingui in inglese quasi ovunque, e che l’inglese lo parlino tutti o quasi (anche se forse sono l’unico popolo del quale mi sentirei di affermare che lo parlano con una pronuncia persino peggiore di quella di noi italioti) 😀

  3. 27 settembre 12014 01:48

    A suggestion…

  4. 27 settembre 12014 01:50

    Tamburi giapponesi taiko

  5. 5 gennaio 12015 08:32

    Film giapponese scoperto per caso su un volo Lufthansa di lunga percorrenza in cui non c’era nessun film decente in nessuna lingua anche mal conosciuta, per cui mi sono messo a guardare questo film in giapponese con sottotitoli non ricordo se in inglese in in tedesco.

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