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Brandelli – di orse, di nazisti (e altro)

12 settembre 12014

libri4Un incauto Babbo Natale
volle regalare
un orsacchiotto
a James colpito da poco
da un grande orso incazzato.

In originale:

1631_1Unwisely, Santa
offered a teddy bear

to James, unaware
he had been mauled by a grizzly
earlier this year

Morte malinconica del bambino ostricaTim Burton
Morte malinconica
del bambino ostrica

nella mia vecchia 1a edizione Einaudi
comprata praticamente appena stampata
(non so perché lo ricordo ancora)
in una libreria sulla piazza di Cremona
durante una gita giornaliera
con la scusa di non so quale mostra museale
(che poi a Cremona ci siano anche interessanti trattorie
è un simpatico particolare secondario…)


Poesia tornata in mente
per cronaca recente
(quando uno è poeta…)

Lo so, sono una brutta persona; ma per quanto mi dispiaccia per la povera orsa Daniza e anche sospettando che l’anestesia sbagliata sia una menzogna delle autorità per coprire una premeditazione, non riesco a capire che tipo di gente possa essere quella che urla di voler boicottare il Trentino e le mele Marlène, che augura morte e sfracelli al cercatore di funghi e alla sua famiglia fino alla settima generazione di parenti ed affini (certo, lui era un imbecille che probabilmente voleva farsi il selfie figo, senza dubbio: ma senso della misura zero, eh?)

Paragoni con dittature e colonnelli greci, le immancabili “l’uomo è l’unica vera bestia” o le solite fesserie sugli animali che sono più umani di noi… peccato che poi una bella fetta di queste anime sensibili siano le stesse che qualche giorno prima, a proposito del ragazzo sedicenne ucciso da un carabiniere ad un posto di controllo, se ne uscissero con un florilegio di “eh beh, se uno non si ferma”, “e poi era un amico di pregiudicati”, “e poi erano in tre su uno scooter…” fino alle classiche osservazioni di stampo antimeridionalista, maxime ovviamente quelle del legaiolo ipocrita Salvini che ieri, provando a cavalcare l’ondata di sdegno per la morte dell’orsa con i suoi slogan razzisti, dimentica che quando il Trentino aveva portato l’orsa per ripopolare i boschi, i suoi degni accoliti padani proponevano polentate con stufato d’orso

coer
Come ho detto, per carità, a me dispiace per la povera orsa soppressa, probabilmente in modo codardo e bugiardo, e che certo non aveva colpe, ma posso dire che ne ho l’anima piena di questo stuolo di nazimalisti che imperversano con discorsi del tipo “io quelli che fan male alle bestie, li ammazzerei tutti” ? Quelli che in un incendio, fra salvare un bambino e un cane salverebbero il cane ? Quelli che non mangiano carne e latticini e poi buttano giù integratori sintetizzati da fabbriche farmaceutiche e chimiche dei cui rifiuti tanto chi se ne importa ?

Ricordate il vecchio detto “Chi ama gli animali, ama anche le persone” ?

Beh, posso assicurarvi che nella maggior parte dei casi non solo il detto è falso, ma è vero proprio il suo opposto. Spesso chi ama (TROPPO) gli animali ha un totale disprezzo verso il genere umano (come i nazisti, appunto, molti dei quali erano contrari alla sperimentazione scientifica sugli animali -ma non sulle torture agli uomini, come sappiamo)

Triste.

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3 commenti leave one →
  1. 7 ottobre 12014 11:03

    I leghisti [mi dispiace molto dirlo perché quando sonno apparsi sulla scena politica italiana con i loro slogan provocatori mi erano simpatici] non sono molto forti in coerenza; prima andavano a raccogliere l’acque del sacro fiume Po, [farsi una bella gita in barca] e versarla a Venezia,, viva i celti qui, viva i celti là, poi sono diventati cattolici e controriformisti, [glielo ha mai detti qualcuno che in Svizzera nelle scuole i crocifissi non si posono appendere altrimenti metà svizzera riformata ricorre alle corti deferali di Berna e li fa togliere?]; prima dicevano abbasso gli albanesi, ci piacciono i serbi, poi uno dei figli di Bossi va a comprare una laurea in Albania [almemo l’avesse per coerenza comprata in Serbia]; prima esaltavano la Svizzera federale, adesso sentiamo un po’ cosa ne pensano degli svizzeri che non vogliono l’invasione dei lavoratori italiani nel Cantone Ticino; Roma ladrona, Roma ladrona [fin qui mi associo volentieri], poi hanno saccheggiato molto bene i bilanci pubblici centrali e regionali; federalismo, federalismo, ma i prefetti non li hanno aboliti, forse intendevano con federalismo che loro possano spendere dai bilanci pubblici regionali con procedure negoziate ma senza i controlli della corte dei conti centrale e ovviamente se sono loro nel governo regionale con benevoli controlli delle corti dei conti regionali [ci sono delle corti dei conti regionali ? bho ? non ne ho la più pallida idea, a vedere come vanno le cose sembrerebbe di no].

  2. 7 ottobre 12014 11:14

    Se i leghisti ti erano simpatici (slogan provocatori? “padrone a casa mia”? mah, abbiamo diversi concetti di simpatia), sorry, ma è tutto un problema tuo col quale dovrai convivere fino alla tua morte e ogni tanto pórti delle domande.

    Quello che è successo dopo si vedeva benissimo nelle origini. L’ignoranza più crassa e retriva eletta ad orgoglio.

    Bossi non era giunto dal pianeta Venere, era un senatore democristiano. E si vantava di non aver mai letto un libro.

  3. 7 ottobre 12014 05:10

    lo slogan «padrone a casa mia» lo trovo cretino, ammetto però che il discorso del federalismo mi sembrava un’opportunità da valutare [ma non per imbrogliare la corte dei conti: per avere i governi più vicini] e che sono rimasto molto deluso; Giancarlo Pagliarini e anche altre persone [a Genova] mi sembravano un po’ più concrete e anche altri sono rimasti delusi e se ne sono andati via; per il libro è vero, non si può mai fare i confronti fra due casi specifici, ma anche a Bogliasco, piccolo paesino dell’Appennino, il PCI alle sagre dell’Unità almeno faceva uno stand dei libri [preciso: mai stato iscritto], saranno stati i loro libri degli Editori riuniti, ma almeno c’era, i leghisti normalmente organizzano il loro bravo pasto a base di maiale, con danze popolari, ma a fare uno stand decente dei libri fanno proprio fatica …
    la domanda che mi pongo [e mi do anche la risposta da solo] è che in quel paese i furbi tipo Bossi [ma anche altri] vedono da che parte il vento tira e si adeguano navigando a vista, non credo che usciranno cose pulite … sorry, aspetto di andare in pensione per domandare la cittadinanza di una paese più serio …

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