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Edinburgh people

31 agosto 12014

DSC00265Edimburgo, agosto 2014.Mentre di fianco alla Princes Street gli scoiattoli approfittavano di un insolito bel tempo per ingrassarsi beati saltellando con disinvoltura e nonchalance sotto le panchine affollate dei giardini pubblici, nella Old town la cresta della collina che porta al castello conosciuta come il Royal Mile si affollava per il Fringe Festival di mimi, saltimbanchi e giocolieri, nonché di attori, da soli o in gruppo, che si esibivano o pubblicizzavano le proprie performance serali, chiassosamente o in silenzio, con distribuzione di volantini, coreografie o brani scelti. In un colorato e allegro casino completato dai turisti di varia nazionalità e da alcuni scozzesi indigeni perlopiù impegnati nei negozi e nelle verande dei bar e dei pub della via.

A futura memoria, alcuni simpatici esempi della fauna del luogo.


Giocolieri, si è detto. Coordinati in coppia per eleganti e rapide coreografie…DSC00207 dsc00203…o da soli, che imbonivano il pubblico maneggiando pericolosi strumenti con una mise vistosa ed inquietante.

Mimi, che per poter essere notati dovevano dar fondo a tutta la loro inventiva, con accurata scelta e cura dei costumi o sfidando le leggi della gravità e dell’idraulica

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Ma anche per fare del semplice volantinaggio occorreva farsi notare in qualche modo, o insanguinandosi vistosamente il torace (e magari fornendo indicazioni stradali ai turisti) o semplicemente indossando un kilt scozzese anche se lo spettacolo pubblicizzato era il monologo di un australiano; oppure travestendosi in qualche modo, da dama, da Frankenstein, da spermatozoo o chissà che altro, qualcosa più o meno attinente allo spettacolo “venduto”; utilizzando in ogni caso tutti i modi per attirare l’attenzione…

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dsc00191Originale questo, relativo alla pièce dall’intrigante e shakespiriano titolo di The winter of our discotheque Ma anche questo gruppo di spettri dal volto imbiancato per un’opera sulla Prima Guerra Mondiale non era maledsc00184 dsc00195Cone pure questo simil-Mack Sennett, che faceva parte di un gruppo che girava per le vie della città muovendo le labbra senza emettere suono per An improvised silent movie

Certi sceglievano di piazzarsi e fermarsi in un punto della via, tanto in questa gabbia di pazzi all’aperto la folla continuava a spostarsi nello struscio culturale …

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DSC00201 Altri invece proponevano “assaggi” dello spettacolo direttamente sulla via come questo gruppo di danza cinese (che però non sembrava convincere la bambina che assisteva)
O come questo dove fra uniformi delle SS il gruppo di “ebrei” sul palco accennava alcuni brani del musical (ehm) Welcome to Terezin DSC000982

Come ho già detto, per tanti motivi contingenti (la lingua, la ricerca dei biglietti -e delle sale!- e il poco tempo trascorso ad Edinburgh) io, seppur sbavando ,non ho visto nessuno degli spettacoli, pazienza. Direi che è stato divertente lo stesso.


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