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Brandelli

7 luglio 12014

libri4

Scrivi, ti prego. Due righe sole, almeno, anche se l’animo è sconvolto e i nervi non tengono più. Ma ogni giorno. A denti stretti, magari delle cretinate senza senso, ma scrivi. Lo scrivere è una delle più ridicole e patetiche nostre illusioni. Crediamo di fare cosa importante tracciando delle contorte linee nere sopra la carta bianca. Comunque, questo è il tuo mestiere, che non ti sei scelto tu ma ti è venuto dalla sorte, solo questa è la porta da cui, se mai, potrai trovare scampo. Scrivi, scrivi. Alla fine, fra tonnellate di carta da buttare via, una riga si potrà salvare. (Forse.)

Dino Buzzati
26 ottobre 1957
inserito (anche) nell’antologia
Siamo spiacenti di
già da me osannata qui

More about Siamo spiacenti di

Un consiglio stoico che il mio beneamato bellunese dava a sé stesso e che io amerei riuscire a seguire, non dico tanto perlomeno nelle piccolezze che dovrebbero piacermi come questo blog.

Ma si sa, l’uomo propone e Dio indispone.

O forse il fatto è sono troppo epicureo inside per seguire un consiglio stoico.

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