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Giornata Mondiale della Poesia 2014 – Werther

21 marzo 12014

unePare  che oggi, oltre ad essere il primo giorno di primavera (per pignoleria astronomica giunta iersera verso le sei, ma non stiamo a sottilizzare) sia anche (la coincidenza stagionale suppongo non sia esattamente una coincidenza) la giornata mondiale della poesia.

Per celebrarla degnamente, mi abbandonerò al mio lato più romantico e citerò questo sonetto, più volte declamato da Vittorio Gassman, estratto dalle opere di Ernesto Regazzoni, poeta ingiustamente trascurato e del quale mi permetto di ricordare, oltre a quella sotto riportata, le composizioni Elegia del Verme solitario (altro cavallo di battaglia del Gassman) e Il Teorema di Pitagora, imprescindibile per un matematico qual io sono e fui.

I dolori del giovane Werther

Il giovane Werther amava Carlotta
e già della cosa fu grande sussurro.
Sapete in che modo si prese la cotta?
La vide una volta spartir pane e burro.
Ma aveva marito Carlotta, ed in fondo
un uomo era Werther dabbene e corretto;
e mai non avrebbe (per quanto c’è al mondo),
voluto a Carlotta mancar di rispetto.
Così, maledisse la porca sua stella;
strillò che bersaglio di guai era, e centro;
e un giorno si fece saltar le cervella,
con tutte le storie che c’erano dentro.
Lo vide Carlotta che caldo era ancora,
si terse una stilla dal bell’occhio azzurro;
e poi, vòlta a casa (da brava signora),
riprese a spalmare sul pane il suo burro.
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