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Tu che hai sempre votato PD

9 dicembre 12013

renzi1Hai visto D’Alema che la cosa più di sinistra che abbia mai detto è ‘tribordo’ e hai continuato a votarli.

Hai visto Veltroni che voleva dedicare Roma Termini ad un papa reazionario come Woytiła e hai continuato a votarli.

Hai visto la Melandri al Billionaire di Briatore e hai continuato a votarli.

Hai visto Bersani che “il crocifisso nelle aule scolastiche non dà fastidio a nessuno” e hai continuato a votarli.

Hai visto la Bindi che “per un bambino meglio morire di fame in Africa che essere adottato da una coppia gay” e hai continuato a votarli.

Hai visto Fassino ringraziare “per la loro saggezza e moderazione” chi aveva manganellato i manifestanti NO TAV e hai continuato a votarli.

Hai visto Turco e Napolitano istituire qualla vergogna che sono i CPT e hai continuato a votarli.

Hai visto eleggere Binetti, Adinolfi, Rutelli, Fassina, e hai continuato a votarli.

Hai creduto alla farsa delle primarie.

Hai creduto all’idiozia del “voto utile”.

E ora piangi chiedendoti “Ma ommioddìo, com’è possibile, Renzi? E la sinistra???”

Cioè, fammi capire, ma quando piove tu l’ombrello lo apri solo quando senti bagnato anche fin dentro le mutande?

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7 commenti leave one →
  1. Amministratore 2.0 permalink
    9 dicembre 12013 10:07

    Forse avresti vissuto bene in Russia qualche decennio fa……

  2. 9 dicembre 12013 10:11

    Di sicuro non vivo bene in Italia in questi decenni dove si pensa che il liberismo sia una panacea (e che sia di sinistra)
    Comunque lo spauracchio del comunismo lo agitava già il Berlusca, anche i renziani useranno questo simpatico babau?

    E incidentalmente, dove sarei stato particolarmente sovietico?

  3. Amministratore 2.0 permalink
    9 dicembre 12013 11:10

    E’ solo una mia impressione, ma probabilmente mi sbaglio…..

    Comunque è patetica l’ottusità e la vecchiaggine dei tuoi discorsi dove sembra che siano un problema politico il dover accettare “il crocifisso nelle aule scolastiche non dà fastidio a nessuno” , oppure che “la Melandri vada al Billionaire di Briatore” ed anche il “dedicarela stazione di Roma Termini a Woytiła”.

    Sveglia, siamo nel 2013…..

    PS: Magari sei anche uno di quelli che si incazza con gli evasori fiscali, ma poi paga l’idraulico ed il parrucchiere senza farsi fare la ricevuta……

  4. 9 dicembre 12013 11:28

    Ahimé, io sono così ottuso che invece mi incazzo con gli evasori fiscali e chiedo pure la ricevuta, mi spiace.

    Patetico mi sembri tu che sputi sentenze senza conoscermi, ma da uno che fa il figo col 2.0 non mi aspetto molto di meglio.

  5. Mario permalink
    12 dicembre 12013 11:04

    In Italia c’è un sistema fatto da “destra”, da “sinistra”, sindacati, e chiesa cattolica che fa finta di volere stare nell’Unione europea senza però volere veramente starci (perché per es. non allineare le regole degli apparli pubblici e le contabilità pubbliche in Italia a quelle di Francia e Germania, è solo un esempio). Chi viene mandato ad occupare qualche carica pubblica in questo sistema è perché è stato filtrato dal sistema ed è compatibile.
    La sfida di essere uno stato di diritto e di essere fra i tre “grandi” paesi trainanti in Europa assieme a Francia e Germania è stata persa, e adesso questo governo / parlamento cerca solo di guadagnare tempo illudendo gli italiani che la crisi passerà.
    Non sono solo quelli di sinistra che dovrebbero chiedersi ma che razza di gente abbiamo mandato in parlamento, sono anche quelli di destra che dovrebbero fare lo stesso ragionamento.
    Con questa scuola, televisione e giornali così controllati dal sistema credo che gli italiani nemmeno si rendano conto del “filtro” che i manovratori gli hanno imposto.
    Prova (tu e gli altri commentatori) a leggerti un po’ dei giornali stranieri (es. Süddeutche Zeitung, der Spiegel) e vedrai che ad un certo punto incontri delle cose, e ti chiedi “ma come mai queste cose non le scrive e non le discute mai nessuno in Italia?”.
    Ammiro quelli che restano in Italia e hanno ancora voglia di fare “politica” o comunque di fare qualche contestazione contro questo sistema “corporativo”, fatto di chiesa cattolica, chiesa di stato di fatto e di diritto (anche se cercano di non scriverlo in modo che sia troppo contestabile) finanziata dal bilancio pubblico con mille trucchi, di sindacati ufficiali di fatto e di diritto, di partiti di stato che sono finanziati dal bilancio pubblico ma non vengono mai ispezionati dalla corte dei conti, di giornalisti che devono fare parte di un ordine professionale per potere fare il loro mestiere, e di farmacie ereditarie.
    Se l’Italia vuole vivere in unione doganale e valutaria con Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo (e mi scuso se non cito gli altri che a volte sono seri come quelli citati) deve smetterla di tirare avanti con questi imbrogli.
    Non lo sta facendo, e non credo che lo farà tanto presto, e quindi mi sono stufato e me ne vado in Germania, sapendo che non è perfetta, ma almeno è un paese serio.

  6. 13 dicembre 12013 12:21

    Ogni tanto compulso come posso lo Spiegel, ma anche altri giornali magari francofoni o iberofoni che mi sono di più facile lettura, per cui so benissimo quanto, chez nous, sia “viziata” la gestione dei media e non solo quella.
    Avrei un po’ da ridire sulla presenza del Lussemburgo come paese serio, ad essere gentili lo potrei considerare un curioso e pittoresco anacronismo (già trovo anacronistiche le monarchie tout court, ma il discorso divagherebbe), ad essere un po’ meno gentili un vergognoso paradiso fiscale come tanti altri.

  7. Beatrice permalink
    14 dicembre 12013 10:55

    Amministratore 2.0 il 09.12.2013 scrive:
    sembra che siano un problema politico il dover accettare “il crocifisso nelle aule scolastiche non dà fastidio a nessuno”

    Una risposta ad Amministratore 2.0: un crocifisso appeso amichevolmente assieme e alla stessa altezza di altri simboli, del tipo io appendo il mio simbolo e tu appendi a fianco amichevolemente il tuo simbolo e il nostro ufficio o la nostra aula è più simpatica, non dà fastidio, mentre un crocifisso appeso come unico simbolo in posizione dominante come simbolo di autorità pubblica al posto che spetterebba ad una bandiera nazionale dà fastidio perché è una plateale violazione dello stato di tipo liberale.
    Il fatto che solo i soliti 4 gatti lo dicano è una delle cose che dovrebbe fare riflettere sulla povera cultura politica dell’Italia: avete mai sentito parlare di un certo Camillo Benso, conte di Cavour che diceva “Libera chiesa in libero stato”?
    Suggerisco una buona lettura: “Political Liberalism” di John Rawls.

    Saluti da Beatrice

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