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Vajont 9 ottobre 1963 Il vero responsabile è ancora a piede libero

9 ottobre 12013

Oggi è il lugubre cinquantenario, e dai tanti che ne parlano scelgo questo. Che ci ricorda, purtroppo, che siamo in Italia e che il Vajont è una delle tante stragi senza colpevole…

O capitano! Mio capitano!...

Già dal giorno dopo la tragedia si è cercato di oscurare la verità dei fatti. Tutta la stampa padronale si mobilita a mo’ di scudo protettivo verso la gerarchia responsabile del disastro, dalle pagine dei giornali uscivano articoli sulla catastrofe naturale, sulla malignità della natura, su eventi che non si potevano prevedere, dove nessuno ha colpa. Giorgio Bocca scriveva sulla forza della natura che l’uomo non poteva dominare. Dino Buzzati esalta la tenuta della diga e sintetizza scrivendo che “un sasso è caduto in un bicchiere colmo d’acqua e l’acqua è traboccata sulla tovaglia. Tutto qui.” Il settimanale della Democrazia Cristiana La Discussione scrive: “Quella notte nella valle del Vajont si è compiuto un misterioso disegno d’amore”.
Oggi, nel cinquantesimo anniversario, ancora ci si ricorda di quella notte, i media trasmettono servizi con immagini e testimonianze, luoghi comuni e sentimento di unità nazionale, in ogni occasione eludendo la domanda del…

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