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Pagine plumbee

2 aprile 12013

Skippy muoreVediamo un po’ se anche stavolta prendo una mezza cantonata criticando le traduzioni italiane…

Sto leggendo Skippy muore, romanzo più che apprezzabile di Paul Murray, che è stato da poco ristampato da ISBN in una collana diciamo così di best-seller degni di questo nome (vedo che nella collana c’è anche L’ultimo lupo mannaro di Glen Duncan, altra lettura consigliata)

Lo sto leggendo un po’ a rilento, vuoi perché è un bel tometto di 800 pagine, vuoi perché in questo periodo la mia bibliovoria arranca un po’ (anche se ho ripreso il vecchio vizio di addentare più libri contemporaneamente) ma devo dire che la storia mi piace assai. Sarà anche che leggendolo a ritmo di bradipo ma cercando sempre di avanzare a botte di capitoli interi, non fermandomi a metà, sembra quasi un serial TV tipo Twin Peaks…
Che oltretutto DEVO finirlo, ché sento sul collo il fiato di chi mi ha caldamente invitato (eufemismo dettato dal terrore) alla lettura e che spesso bazzica a leggere il blog, per cui non posso che dirne bene… sì, lo confesso, l’orgoglio in questo momento ha chiesto asilo politico altrove (ciao, toscanaccia vagante: sì, ti piglio per i fondelli 😀 )

Però, dannazione…

Qua e là, in questa storia irlandese piena di ormoni liceali vengono inseriti dei brani di canzoni, poesie o altro mantenuti in lingua originale nel testo e tradotti solo nelle note a piè di pagina1

Ad esempio, questa, che viene accennata2 dalla band di Eoin «MC Sexminator» Flynn, uno degli alunni della scuola, durante le audizioni per la serata organizzata dal vicepreside per i 140 anni della fondazione dell’istituto

I got x-ray EYES,
but she’s wearing lead PANTS

e che viene tradotta come

Io c’ho3 gli occhi a raggi x
ma lei c’ha l’amianto negli slip

Amianto??? dannazione, AMIANTO???? A parte che la traduzione letterale di LEAD, non ci son santi, è PIOMBO, ma diciamo pure che vuoi cercare una traduzione “più adatta”, ma CHE -BEEP- CI AZZECCA L’AMIANTO, SANTO KRYPTON???

Voglio dire, è possibile che il traduttore non abbia MAI letto neanche per sbaglio UN fumetto di Superman, visto uno dei film, non conosca minimamente i fondamentali della mitologia di Superman???

Dove andremo a finire di questo passo, signora mia…


1 Piè di pagina? io, che forse perché genovese tendo a pronunciarlo con la e chiusa, vorrei scriverlo pié, con l’accento acuto. Al massimo pie’ con l’apostrofo, apocopato come il famoso po’. Ma i dizionari in rete mi cassano entrambe le versioni, proponendomi unicamente piè con un accento grave che fatico a pronunciare aperto. Cedo comunque alla violenza della rete


2 Ho scritto “accennata” e non “cantata” perché l’ovvio ed immediato risultato dell’audizione è

«Avanti il prossimo!» Il giudizio è emesso sommariamente dal comitato prima ancora che Sexminator abbia la possibilità di dire il suo primo «Motherfucker»


3 Lo so, oggi ci’ho la palla delle note: ma non mi è mai garbata la scrittura di “c’ho” per quello che foneticamente si pronuncia “ciò” e che per ovvi motivi non si può scrivere con un’unica parola. Io, questa volta infischiandomene della rete, ho intrapreso una personale crociata per usare la forma “ci’ho” dove la i ha un ovvio ruolo eufonico. O forse sarebbe meglio dire eugrafico? Ok, la pianto qui.


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2 commenti leave one →
  1. 4 aprile 12013 10:10

    Questa cosa di Skippy mi porterà alla denuncia per stalking, lo so, lo sento. Sulla traduzione non mi sono interrogata granché, ero troppo presa dal tristo destino di Skippy. Però ti volevo dire che anche io odio scrivere “c’ho”, (e non posso sostituirlo con “ho”, specie negli sms o quando quello che scrivo deve risultare simile al parlato) e preferisco ci ho, la trovo più vicina alla vera pronuncia. Per il Piè, invece, non ci piove, l’accento è grave, come la mia pronuncia spalancata mentre lo dico 😉

  2. 4 aprile 12013 10:25

    Lo confesso, ti aspettavo e cominciavo a stare un po’ in pensiero… 😉

    Il libro cmq mi piace ma lo sto leggendo a rilento (piacevolmente, tutto sommato, come infatti accenno); che vuoi, dev’essere la sindrome di Stoccolma, ho paura di perderti quando l’avrò finito 😀

    Eh sì, sfigatino forte, povero Skippy. E anche intorno a lui non scherzano. Ad oggi ho finito le parti “Dreamland” e “Heartland” e sono finalmente nella “Ghostland”.

    Quando ho citato Twin Peaks fra l’altro non ricordavo che alla ISBN avessero già definito l’autore come “il Lynch della nuova letteratura irlandese”. Che poi a me Lynch, uhm, insomma, vabbè. Eppure…

    Mi piace molto “la sceneggiatura”, l’alternanza degli episodi, che per quello me lo rendono simile ad un serial. Come pure il fatto che non ho ancora la minima idea di dove vada a parare 😀

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