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L’ebetitudine dei numeri tondi

2 novembre 12011

Voglio dire, già c’era stato il Caimano che prometteva “un milione” di posti di lavoro.

Ora c’è il giovane Renzi, rottamatore trentacinquenne (che già, uno che dice che a 35 si è ancora giovani, che l’età media si è allungata e quindi in pensione si deve andare più tardi, e poi per grande mossa di acchiappo mediatico propone il voto ai sedicenni… se a 35 sei giovane a 16 che sei? Fai votare i bambini?) Renzi, dicevo, che prima si presentò per farsi eleggere sindaco con 100 punti di programma per Firenze (non molti dei quali affrontati poi realmente, pare) e adesso con questo suo spumeggiante e recente show alla Leopolda ci riprova candidandosi come alternativa a tutti e a chiunque con 100 punti per governare, o per essere un’alternativa o per boh insomma fate vobis.

Esattamente all’opposto dei negozianti che sanno quanto un prezzo “tondo” sia deleterio per acchiappare il gonzo pardon il cliente e riempiono le vetrine di 9 (9.99 non sono mica 10 euri, 49.99 sono meno di cinquanta, un vero affare…) i politici nostrani si affidano, sempre per l’acchiappagonzi, al fascino degli zeri. Cento, Mille, un Milione…

Ora, sorvoliamo il fatto che dicono che il documento dei cento punti del boy scout fiorentino sia stato scritto sul PC oppardon sul Mac di Giorgio Gori, ex dirigente Mediaset (e non certo l’unico di area Fininvest presente alla kermesse del Matteo). Sorvolo anche il fatto che il documento è presentato come “riassunto” degli interventi di quei giorni assembleari ed ha invece un’aria (sì, lo confesso, l’ho letto) di precotto e preconfezionato come pochi, con un bel pot-pourri di idee iperliberiste degne di un partito di destra, privatizzazioni a strafottere, demagogia anticasta a josa e qualche bella parola moderna per sottolineare la gioventù degi estensori: si parla di internet, certo, ma anche di e-book (voglio dire, si possono ignorare tante cose in un programma politico come questo -i diritti degli omosessuali e la laicità, tanto per dire- ma gli e-book sono, ovviamente, fondamentali. No?)

A parte tutto, insomma, possibile che debbano sempre, sempre, sempre essere 100 i punti salienti, mai uno di più mai uno di meno? Cavolo, per dirne uno tosto, Martin Lutero ha scatenato uno scisma con 95 tesi, mica ne ha scritte 100.

Facciamo pure finta di credere che si tratti veramente del risultato di un paio di giorni di dibattito. Che è stato, han fatto parlare solo cento persone? Oppure un addetto registrava gli argomenti posti in discussione, e appena giunti al centesimo si son chiusi gli interventi e giù a stilare l’elenco?

Sì, deve essere la mia componente matematica che trova la cosa particolarmente fastidiosa… 😉

Addenda successive:

Leggo che, oltre a Renzi, un altro politico di destra :mrgreen: memore del proprio maestro si lancia nel tourbillon dei numeri tondi: colui che (finora) è stato il nostro peggior Guardasigilli, annuncia un milione di tesserati

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