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Letture – Antartide

26 settembre 12011

AntartideLaura Pugno
Antartide

Minimum fax

Era stato dai finestrini dell’aereo che lo portava via da Rothera che Matteo aveva visto per l’ultima volta l’Antartide.

Di lì era atterrato a Stanley, nelle Falkland. Due giorni dopo era a Londra, tre giorni dopo a Roma dopo undici mesi – la sua seconda volta – nel continente antartico.

Quando aveva pensato a quel momento, nella notte polare di Rothera, si era convinto che non sarebbe tornato a casa subito. Non c’era nessuno, a casa, da cui tornare.

Romanzo (breve, i puristi tassonomici forse lo classificherebbero racconto lungo) quasi ovattato. E scritto benissimo. Da un’autrice che, alla faccia del cognomen omen non ti dà cazzotti nello stomaco. O meglio, sì, te li dà. Ma quando ormai te ne accorgi, quando capisci dove voleva andare a parare, sembra che non ti faccia male. Quasi.

L’argomento clou vero e proprio nonostante il simpatico pinguino in copertina (bella, fra l’altro, complimenti ai grafici) non è l’Antartide che da sempre mi affascina e dove suppongo non andrò mai per tanti motivi. L’argomento è un altro, anche di attualità e fonte di innumeri discussioni e dibattiti spesso viziati, e che se non ricordo male non viene nemmeno “nominato” esplicitamente nelle pagine. Ma che quando mi si è “rivelato”, qualche secondo a bocca aperta mi ci ha lasciato. E come sempre avviene in questi casi, si vanno a risfogliare le pagine per rileggere i passi che lo avevano in realtà annunciato. Come un’immersione nelle acque gelate dell’oceano australe, o le figure nere che, quasi non viste, sembrano accompagnare il protagonista. Matteo. Rientrato a Roma, appunto, dall’isolamento dell’Antartide. La moglie lo ha lasciato da tempo, portando con sé la figlia. I movimenti, le azioni, tutto sembra avvolto nell’irrealtà dei ghiacci australi da poco abbandonati. Riceve una telefonata, la notizia che il padre è morto all’improvviso. E ha lasciato tutti i suoi averi ad una casa di riposo, un residence nelle Alpi. Dove Matteo finirà per andare, a cercare con la moglie il padre di lei scomparso all’improvviso. E a scoprire il mistero che si cela nella gestione del residence. Ma no, non è un giallo.


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