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Quoted rosa

27 luglio 12011

A Genova si respira aria di elezioni. Comunali, ormai imminenti. La sindaca Marta Vincenzi sente il terreno franarle sotto i piedi, e teme di non riuscire nemmeno a ricandidarsi. Già l’avevano accettata obtorto collo, le intellighenzie piddine. Ma erano anni che si preparava il terreno, la SuperMarta, e dava qualche garanzia di vittoria.

In questo mandato credo che sia riuscita a inimicarsi tutti, dai legaioli e similfeccia destrorsa per non aver proibito esplicitamente la costruzione di una moschea (che peraltro gli islamici non riescono ancora a costruire nonostante la paghino coi propri soldi, a differenza dei cattolici che in genere si fan pagare dallo stato), agli ecologisti e sinistra varia per aver appoggiato a spada tratta, dopo un passato opportunamente pseudoecologista, il progetto del terzo valico (abbiamo anche noi la nostra piccola TAV, non ci si fa mancare niente)

Credo sia riuscita a perdere punti anche coi tifosi di entrambe le squadre cittadine invitando i genoani, prima dell’ultimo derby, a dare una mano ai cugini che rischiavano la retrocessione (poi giustamente arrivata -okappa, si sa che non sono esattamente super partes– e speriamo che con ‘sta storia dell’Atalanta non si facciano brutti scherzi)

Ecco quindi che il PD da tempo cerca una candidatura alternativa, e uno dei nomi papabili sembra essere quello della senatrice Pinotti, che senza raggiungere il presenzialismo del mai compianto Bertinotti, ultimamente si è mostrata spesso sulle televisioni nazionalie e soprattutto locali.

Ma no, lei alla poltrona di sindaco non ci pensa, infatti qualche giorno fa ha dichiarato…

Candidatura alla poltrona di sindaco di Genova? Ho tappeti rossi per andare al governo in caso di vittoria del centro sinistra. Ho sempre cercato di fare quello che serviva maggiormente al mio partito e in questo momento a Roma godo di grande stima

Ah no, chedo scusa,  invece ci pensa eccome, oggi si legge…

Da Palazzo Madama a Palazzo Tursi. È il salto che tenterà Roberta Pinotti, democratica, senatrice e, da oggi, ufficialmente sfidante del sindaco Marta Vincenzi alle primarie del centrosinistra per la carica di prima cittadina genovese.

L’annuncio lo affida a un’intervista al Secolo XIX, precisando subito: «Non sarà una sfida all’Ok Corral, ma una partita da giocare nell’interesse della città». La Pinotti evita di attaccare frontalmente la gestione del sindaco in carica, ma accusa la politica autoreferenziale e poco propensa a fare squadra. Sembra parlare di Genova, «ma non parlo di Genova». Ammette di essere consapevole del rischio che corre: «Se perdo posso trovarmi al capolinea della mia carriera politica, ma non ho chiesto alcuna garanzia al partito».

(Sorvolo sull’ultima frase per pietà)

Insomma, uomini o donne che siano, anche nel PD da bravi politici mantengono sempre la parola. L’ultima.

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