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Letture – Rollback

18 ottobre 12010

RollbackRobert L. Sawyer
Rollback

Urania – Mondadori

Non so da quanti mesi non riuscivo a leggere un Urania fino in fondo. Già li compro solo ogni tanto, dopo un’infanzia cresciuta in compagnia delle copertine di Karel Thole (cosa che potrebbe spiegare non poco della mia psiche, ma meglio non divagare) che mio padre portava a casa con regolarità.

Ultimamente cerco consiglio nella quarta di copertina, a volte arrischiandomi in quella zona autocelebrativa che è il cosiddetto blog della rivista, e se proprio mi gira, indagando in rete sull’autore. Tentativi di scrematura che purtroppo non impediscono le delusioni.

Stavolta, gaudeamus igitur, ho apprezzato non poco quest’ultimo Rollback di Robert Sawyer.

Résumé: intorno al 2010 (il romanzo è del 2007) ci giunge un messaggio dalle stelle, dalle parti di una stella del Drago. Sarah Halifax, un’astronoma (canadese: Sawyer ci tiene a riempire le scene con piccoli richiami alla propria terra, tanto per ricordare che non sono solo gli USA a scrivere fantascienza) riesce ad interpretarlo e a far spedire una risposta dalla Terra. Quando, una quarantina d’anni dopo, giunge un secondo messaggio, Sarah è ormai ultraottantenne ma un miliardario stravagante, fiducioso nelle di lei eccezionali capacità intellettive, le paga (uno sproposito di soldi per ) una cura di giovinezza che le consentirebbe di avere un bonus di tempo per decodificare il nuovo messaggio e proseguire il dialogo interstellare. Sarah accetta, a patto che la cura venga fatta anche a Don, suo marito. Detto fatto. Peccato però che la seconda giovinezza arrivi solo a Don, mentre sulla povera Sarah la cura (il Rollback del titolo) non ha effetto. So it goes.

E qui la non spiacevole fantascienza al sentore di Carl Sagan diventa un ottimo romanzo che forza anche l’hypocrite lecteur ad affrontare, volente o nolente, alcuni temi di natura etica certo non banali. E a rifletterci sopra.

Difficile non sentirsi empaticamente coinvolti nella storia di Don, un uomo che dopo ottant’anni di vita si trova a ripercorrere una nuova giovinezza (se gioventù sapesse, se vecchiaia potesse…) ma a fianco di una donna ottantenne; donna che ancora ama, ma che deve rassegnarsi a veder presto morire. Mentre agli occhi del mondo e dei suoi attoniti figli e nipoti è, di fatto, un giovane venticinquenne. Soprattutto agli occhi di UNA venticinquenne.

Senza dimenticare che intanto il messaggio dal Drago aspetta di essere compreso, e solo la vecchia Sarah potrà riuscire nell’impresa. E tanto per restare in tema, anche il colloquio con gli alieni presenterà dei notevoli risvolti etici.

Sorvolando sul capitolo Epilogo, che avrebbe potuto tranquillamente essere omesso (anzi: sarebbe stata cosa buona e giusta…), un’ottima storia che fa (anche) riflettere.

Meno piacevole il fatto che i due protagonisti Sarah e Don siano nati nel 1960 e siano quindi “miei coetanei”. E leggere tutto un romanzo dove vengono “rievocati” quelli che sono (anche) i miei ricordi, bollandoli come reperti di un lontano passato  non può essere certo un toccasana 😉


 

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