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Letture – Caim

6 febbraio 12010

Tempo addietro, la pubblicazione del Vangelo secondo Gesù Cristo di Saramago aveva provocato le ire del clero lusitano, sollevando un polverone tale che lo scrittore ha fatto armi e bagagli e dalle rive del Tejo si è ritirato alle Canarie con la moglie.

Recentemente l’Einaudi berlusconiana ha rifiutato di tradurre in italiano il Quaderno di Saramago per le considerazioni sul nostro Nanopremier contenute nel libro.

Questa volta mi sa che il vecchio José li ha di nuovo contro tutti e due, pretacci e forzitalioti. Il suo ultimo romanzo, Caim, uscito da pochi mesi in Portogallo, ha già provocato le reazioni isteriche deli vescovi, e curiosamente non sembrano esserci sentori di traduzioni italiane prossime.

Io ho cominciato da poco a leggere il libro, una riscrittura della Genesi dove, tanto per non leggere alcunché di inviso alle gerarchie ecclesiastiche 😀 dio (sempre scritto in minuscolo) ammette di essere se non complice di Caino, quanto meno istigatore del fratricidio…

Inutile specificare se il libro mi garbi o meno: il Nobeluomo Saramago, oltretutto, si abbandona sempre di più ad una sottile ironia, il che è bello e istruttivo. Come in questo passo dove Eva, dopo la cacciata dall’Eden, coperta alla bell’e meglio con pelli di animale ritorna alle porte del Paradiso Terrestre per provare a chiedere al cherubino di guardia (il famoso angelo dalla spada fiammeggiante) un po’ di cibo per sé e per Adamo

…E dove potremmo andare, disse eva, siamo nel mezzo di un deserto che non conosciamo e nel quale non si vede un sentiero, un deserto dove in tutti questi giorni non si è vista anima viva, dormiamo in un buco, mangiamo erbe, come ha detto il signore, e abbiamo la diarrea, Diarrea che cos’è, chiese il cherubino, Si può chiamare anche cagarella, il vocabolario che il signore ci ha insegnato ha parole per tutto, avere la diarrea, o la cagarella, se ti piace di più questa parola, significa che non riesci a tenere la merda dentro di te, Non so di cosa parli, Vantaggi dell’essere un angelo, disse eva, e sorrise. Al cherubino piacque vedere quel sorriso. Anche in cielo si sorrideva molto, ma sempre seraficamente e con una espressione leggermente contrariata, come a chiedere scusa dell’essere contento, sempre che quella si potesse definire contentezza. Eva aveva vinto la battaglia dialettica, ora mancava solo il mangiare. Disse il cherubino, Vado a prenderti della frutta, ma tu non raccontarlo a nessuno, La mia bocca è sigillata, ma ad ogni modo mio marito lo verrà ben a sapere, Torna con lui domani, dobbiamo parlare. Eva si tolse la pelle che le copriva le  spalle e disse, Usa questo per portare la frutta. Era nuda dalla testa ai fianchi. La spada brillò con maggior forza, come se avesse ricevuto un improvviso flusso di energia…

Inutile precisare
che se c’è qualcosa che non va in questo brano,
è solo colpa della mia traduzione
a brettio,
non certo di Saramago 😉

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6 commenti leave one →
  1. 9 febbraio 12010 10:39

    Ma scusa, e io che non ho neppure i più basilari rudimenti di portoghese come dovrei fare, maledizione?

  2. 9 febbraio 12010 10:52

    Protestare vivamente con l’einaudi? mah…

    Beh, ingegneranda, tu che già hai tanto tempo libero a disposizione potresti cominciare a studiare il portoghese 😀

    “Bom dia, senhorinha engenheira…”

    😉

  3. 12 febbraio 12010 08:56

    Guarda ci ripensavo proprio stamani, nel commento di prima io brontolavo perché non lo posso leggere ma non mi sono soffermata a pensare che la tua traduzione è veramente credibile, potresti tradurlo tutto e mandarne una copia a me e una alla einaudi, capace ti stipendiano anche come traduttore!

  4. 12 febbraio 12010 10:12

    😀
    considerando i miei ritmi (pure di lettura, dannazione), bisogna vedere chi farebbe più in fretta, io a tradurre il libro o tu ad imparare il portoghese per leggerlo 😉

  5. 14 febbraio 12010 05:10

    Ma io, a dire la verità, mi riprometto sempre che quando andrò in pensione la prima cosa che farò del mio tempo libero sarà cercare di imparare il russo per leggere Fedor in lingua originale, magari dopo passo al portoghese!
    C’è da specificare che, non avendo ancora iniziato a lavorare, e contando i proponimenti dei nostri beneamati politici, probabilmente tutto questo avverrà minimo minimo tra 50 anni!

  6. 14 febbraio 12010 09:16

    quindi c’e’ tutto il tempo 😉

    scusa x la storia del commento moderato, e’ che ora sono in ferie a lisboa (stasera piove e mi sono rifugiato in un internet point) e avevo messo la moderazione ma speravo agisse solo sui commenti dei nuovi…

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