Skip to content

I gigli nei campi

22 ottobre 12009

Grazie ad Angela, leggo un trafiletto che rinfocola, se mai se ne fosse sentita la necessità, il mio viscerale amore verso le gerarchie ecclesiastiche di ogni ordine e grado.

Degli agricoltori in provincia di Chieti pagavano alla curia, per poter coltivare alcuni terreni di proprietà dell’arcivescovado, un canone definito in modo classicheggiante enfiteutico (che a vederlo non sembra, ma è relativamente comune in agricoltura). Canone che ammontava a qualche decina di euri e che quest’anno è stato, ad majorem Dei gloriam, praticamente decuplicato. Cosa che ha provocato le proteste contadine.

Cercando in rete, ho trovato anche una prima risposta della curia, che nelle migliori tradizioni leguleie dei pretacci, comincia un classico gioco di rimpallo e di responsabilità dicendo di non avere la gestione diretta della cosa e rinviando i postulanti  da Erode a Pilato, pardon, indirizzandoli verso Roma: «La responsabilità di questi aspetti è dell’Istituto diocesano di sostentamento del clero che è la propaggine locale del servizio centrale di Roma. È al servizio della diocesi, ma non è direttamente controllata dalla diocesi».

Sostentamento del clero. Manco a farlo apposta, eh?  Certe vignette di Scalarini non passeranno mai di moda…

piovrahq9

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: