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Il tempo invecchia in fretta

24 settembre 12009

TabucchiTempoAntonio Tabucchi, invece, invecchia fortunatamente con la giusta calma (e oggi è per l’appunto il suo compleanno: auguri, joyeux anniversaire e parabéns pra você).

Come riportava ieri il primo numero de Il Fatto quotidiano (incidentalmente, andato esaurito a tempo di record) il nuovo libro di Tabucchi, dopo la “prima” francese, uscirà in libreria a fine mese. Inutile precisare se lo comprerò o meno… 😉


Nove storie esemplari che intrecciano il tempo reale con il tempo della storia e con il tempo interiore. Dopo l’epoca salazarista di Sostiene Pereira e quella fascista di Tristano muore, Antonio Tabucchi allarga la sua geografia verso l’Est, gli anni del blocco comunista e la caduta del Muro di Berlino. Alcune di queste storie, prima di esistere nel libro, sono esistite nella realtà: “Mi sono limitato”- scrive l’autore – “ad ascoltarle e a raccontarle a mio modo”.

Il tempo invecchia in fretta
Feltrinelli editore – 15 euro, 171 pagg.

in libreria dal 30 settembre

Occavolo, vuoi dire che anche a Tabucchi quest’anno gli ha preso la scimmia mezzo “ostalgica” per la Germania? 🙂

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  1. Odisseo Fiorentino permalink
    30 settembre 12009 04:24

    Nota di Sergio alias topometallo:

    Inizialmente avevo pensato di cancellare questo commento, scritto da un povero mentecatto che dichiara nel finale “Voto per Berlusconi e trovo piacere a smascherare un oppositore del Presidente che COPIA libri altrui.” E già una frase come questa direi lo (s)qualifica quanto basta. Per tacere di quando parla di querelare Tabucchi per le sue idee politiche. Interessante concetto democratico.

    Oltretutto questo brillante esegeta tabucchiano non conosce nemmeno i rudimenti della scrittura, come ad esempio il modo decente di andare a capo, per tacere della sintassi contorta.

    Come pure non riesce a distinguere fra quello che è un titolo “copiato” e un titolo che invece cita e richiama un’altra opera.

    Secondo il raffinato estensore di queste note scritte alla rampazzo, Tabucchi, per non farsi sgamare nel “plagio” avrebbe astutamente copiato titoli e brani dalle opere di un poeta DA LUI STESSO TRADOTTO in Italia in un altro libro (geniale, eh? Quasi machiavellico)

    Quando poi dice che Tabucchi “copia” Simenon perché mette le ricette nei suoi romanzi Odisseo77 è quasi divertente. Stiano in guardia i fan di Manuel Vázquez Montalbán o di Rex Stout!

    Addenda: mi ero scordato di citare la chicca migliore: “Altre lettere tabucchiane potrebbero esser state copiate dal Drummond non tradotto in italiano” ovvero, sicuramente anche quello per cui non ho prove (si fa per dire) lo ha copiato da qualche parte… davvero un caso umano; poveretto! come soffre! (cit.)

    Ho pensato che era meglio conservare questo delirante prodotto di quello che senza dubbio è un caso umano che dovrebbe solo muovere a compassione: in fondo è il primo vero imbecille che scrive su questo blog, e per me questo è una sorta di traguardo, ho anch’io finalmente i miei piccoli troll :mrgreen:

    Inutile dire che, seppure interessante dal punto di vista antropologico, conserverò solo questo commento di Odisseo77, e mi prenderò la libertà, già annunciata nelle mie istruzioni per l’uso, di cancellare i suoi eventuali delirî successivi, a mia discrezione. Mi auguro comunque che non ve ne siano.

    Come altrove ho già scritto, qui in fondo è casa mia e se qualcuno viene solo a spargere sterco lo sbatto fuori senza passare dal Via.

    Addenda-bis: invece il poveretto ha continuato per qualche tempo a bazzicare il mio blog cercando inutilmente di inserire ulteriori delirî, in uno dei quali, rivolgendosi a me come “signor Topo Metallo:mrgreen: mi ha definito “occultatore di verità“.

    Ogni tanto, vedo che qualcuno accede al blog cercando i termini “tabucchi plagia drummond“. Sono quasi sicuro che sia lui e, lo confesso, un pochino di pena me la fa. Ma mi passa subito.

    Elenco dei libri copiati di Antonio Tabucchi
    Il Presidente del Senato Schifani non deve querelarlo il signor Tabucchi Antonio per le idee politiche bensì perché Tabucchi è PLAGIARIO di opere altrui; ad ANNO ZERO spero che l’avvocato GHEDINI la prossima volta gli chieda conto di questi FURTI.
    PROPONGO L’ELENCO: Ne “Il filo dell’orizzonte”, 1986, Feltrinelli, la cella frigorifera genovese e l’etichetta per risalire all’identità dell’ucciso vengono copiati da Georges Simenon, “Maigret e il viaggiatore di terza classe”, Oscar Gialli, 1988, Mondadori, pag. 24-25-26, (da Simenon copia l’idea di inserire nei romanzi ricette di cucina, “Un’ombra su Maigret”, Mondadori, “funghi alla bordolese, pollo al vino”, vedere “La testa perduta di Damasceno Monteiro, 1997, Feltrinelli); mentre l’ingrandimento della foto è preso da “Le bave del diavolo” di Cortàzar (I racconti, pag. 272, Einaudi Gallimard); La tecnica narrativa ( di “sostenere”) in “Sostiene Pereira” viene copiata dal racconto di Thomas Bernhard: “Il Loden”, edizioni Theoria in traduzione italiana. Anche i titoli dei racconti e l’argomento sono plagiati.
    In “Donna di Porto Pin”, pag 89, “Una balena vede gli uomini”, COPIATA dalla poesia di Carlos Drummond De Andrade (Sentimento del Mondo, Traduzione Tabucchi, Einaudi: “Un bove vede gli uomini”); Il titolo del racconto in “Piccoli equivoci senza importanza”: Il rancore e le nuvole” dalla poesia, sempre di Drummond de Andrade in “Sentimento del mondo”: “Conclusione”: “(…) se il poeta è un rancoroso, e il resto è nuvole?” pag. 95); In “L’angelo Nero” il racconto: “Notte, mare o distanza” COPIATO dalla poesia di Drummond De Andrade (Sentimento del Mondo, Einaudi, cit., pag. 29).
    La GRANDISSIMA plagiatura da altri autori compare negli ultimi libri. In “Si sta facendo sempre più tardi”, 2001, Feltrinelli, la lettera “Mia donna cara”, pag. 207, è la trascrizione in prosa della poesia di Carlos Drummond de Andrade “Lettera” comparsa in “Sentimento del Mondo”, Einaudi 1987, pag. 89, tradotta da Tabucchi. Altri brani per le lettere di “Si sta facendo sempre più tardi” sono presi a destra e a manca. Altre lettere tabucchiane potrebbero esser state copiate dal Drummond non tradotto in italiano. Il libro “Autobiografie altrui” sulle poetiche a posteriori utilizza una poesia di Vasco Graça Moura (L’ombra delle figure, Fondazione Piazzolla, 1992) “Le poetiche a posteriori”, pag. 115, a cura della moglie di A.T. Rintracciabile in librerie dell’usato. I lettori del nuovo libro di Tabucchi: “Il tempo invecchia in fretta” devono essere informati su quanto la CRITICA LETTERARIA DI SINISTRA-COMUNISTA ITALIANA TACE!
    Voto per Berlusconi e trovo piacere a smascherare un oppositore del Presidente che COPIA libri altrui. (ODISSEO77)

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