Skip to content

Camilleri su El País

22 settembre 12009


Un’intervista ad Andrea Camilleri
da El País di ieri. Argomento, ovviamente, la situazione politica italiana.

Lo spagnolo è semplice ma, che Cervantes mi perdoni, se a qualcuno interessa una traduzione raffazzonata dell’articolo prosegua a leggere…

Non sarà la Chiesa
che la farà finita con Berlusconi

M. MORA – Roma – 18/09/2009

Con le inseparabili sigarette, mentre la sua giovane assistente Annalisa gli porta un caffè molto zuccherato, lo scrittore siciliano Andrea Camilleri conserva a 84 anni una lucidità mentale e una memoria invidiabili. Ecco la rabbia, la sua vecchia rabbia comunista, che continua a rivendicare come antidoto morale per il suo paese, questa Italia che nonostante tutto vota e ammira Silvio Berlusconi e che, afferma “ama il buffone delirante perché riflette il peggio di ciascuno e suscita quell’invidia  che ogni italiano prova verso i motorini che non rispettano il codice della strada.” In questa intervista, realizzata ieri a casa sua, il maestro del romanzo giallo disegna l’oscurità del panorama politico italiano.


“Il Cavaliere è innamorato del fascismo,
ed è peggiore dei fascisti”

“Spero che resusciti la moralità
perché ora vige la morale del motorino”


Domanda. Tutta Europa parla di Berlusconi, solo gli italiani tacciono

Risposta. Questo silenzio è inquietante. Siamo da tempo in una fase di supplenza. La politica è stata sostituita dalla magistratura, e lo stesso vale per l’opposizione: non essendocene, la hanno sostituita i quotidiani (La Repubblica e L’Unità) e un canale televisivo (RAI 3). Tutti gli altri stanno zitti. Ed ecco che parla la stampa straniera, che ha sostituito la nostra in questa fase di emergenza della nostra democrazia.

D. È davvero un’emergenza?

R. Certo che lo è. Prma l’Italia era solo un’anomalia, ora non ci sono più pesi e contrappesi, corpi e anticorpi, la malattia Berlusconi si è estesa e non trova resistenza. Siamo malati mentalmente, politicamente, economicamente e soprattutto nel costume: domina l’immoralità.

D. C’è chi dice che si sia realizzato il piano della loggia P2.

R. Non completamente, ma in gran parte sì. Le idee dei suoi fondatori sopravvivono nell’uomo che ha conquistato il potere. È un clone, il DNA è lo stesso. L’organizzazione fu smantellata, ma le idee restano.

D. Crede che il Partito Democratico sia una reale alternativa?

R. Non volli iscrivermi, è un mostro a due teste. È giusto che in un partito ci sia pluralità di voci, ma quando lo scopo è comune. Qui abbiamo gli ex comunisti del PCI con l’Opus Dei. Una convivenza difficile. Le riunioni di questi giorni fra Rutelli e Fini confermano, io credo, la fine del PD. Gli ex democristiani vogliono fuggire. Dall’altro lato, Fini vuole abbandonare Berlusconi. La maionese è impazzita.

D. Quindi la speranza è… l’esilio con Obama?

R. Il male è che una volta arrivato lo han già sistemato. Ha il grande svantaggio di essere nero, lo possono assassinare facilmente. E non sto scherzando.

D. Perché dice che non c’è una stampa libera in Italia? Secondo Berlusconi, la RAI è l’unica televisione pubblica che critica il Governo.

R. Berlusconi dice di non essere un dittatore perché i dittatori censurano e chiudono i giornali. Lui non li chiude perché non può farlo. Ma censura. Qualche anno fa toccò ad alcuni giornalisti RAI, recentemente disse che Paolo Mieli (Corriere della Sera) e Giulio Anselmi (La Stampa) dovevano cambiare incarico e in poche settimane lo han cambiato. E poi c’è la censura peggiore, l’autocensura, la paura dei giornalisti di rovinarsi da soli. C’è tanta paura che quasi si preferisce leggere Vittorio Feltri (direttore de Il Giornale), almeno si sa subito chi si ha davanti. Per gli altri non si capisce.

D. Come iniziò il berlusconismo?

R. Quando nessuno se lo poteva aspettare, dal  processo Mani Pulite sorse un politico che incarnava perfettamente la corruzione che si voleva combattere. Lì si vide la capacità geniale di Berlusconi nel presentarsi come l’opposto di quel che è. Ora mostra il suo vero volto, insulta i giornalisti, gli avversari, li chiama farabutti, coglioni… dove si è mai visto un primo ministro che insulta?

D. Li chiama soprattutto comunisti

R: Non si aspetterà che io consideri questa parola come un insulto. Rivela solo una cosa: è innamorato del fascismo, ma è peggiore dei fascisti perché alcuni fascisti si sono evoluti. Per questo disse che Mussolini mandava i giornalisti che lo criticavano in vacanza. Non sa che Amendola venne picchiato a morte, che i fratelli Rosselli furono assassinati in esilio e che Gramsci morì fra le mura di un carcere? Non sa che i comunisti italiani firmarono i Patti Lateranensi con De Gasperi, che portarono la democrazia con la Resistenza, che bloccarono le vendette contro i fascisti?

D. Se agita lo spettro del comunismo è perché se ne serve

R. Certo che è così. Gli italiani gli credono perché non hanno memoria. Gli italiani si ricordano del proprio paese perché aveva una squadra che giocava le partite contro il paese vicino. Se chiedete ad un italiano cosa avvenne nel 1928, vi saprà dire la formazione dell’Inter di quell’anno, ma non che in quell’anno il fascismo conquistò il potere, perché non lo sa.

D. Crede che non essendoci stata una vera guerra civile esista un conflitto sotterraneo, non risolto?

R. il Movimento Sociale Italiano nacque sei mesi dopo la fine della II Guerra Mondiale e 18 mesi dopo aveva già deputati al Parlamento. Nel ’45 arrivai a Roma e vidi scritte che dicevano “Aridatece er capoccione” Volevano di nuovo Mussolini! Ricordo un fantastico articolo di Herbert Matthews, giornalista del New York Times, diceva: “Non avete davvero ucciso il fascismo, è una malattia della quale soffrirete per decenni e che riapparirà in forme che non saprete riconoscere” Ed eccoci qui, chiedendoci se Berlusconi è fascista o no.

D. Anche Pasolini predisse qualcosa di simile.

R. Pasolini era assai discutibile quando parlava di sé stesso, ma le sue percezioni sugli altri erano estremamente acute.  Lui e Sciascia sono le due grandi coscienze civili che ci mancano. Sento una mostruosa necessità di entrambi.

D. Niente dura per sempre…

R. La scarsa audience di Porta a Porta l’altra sera è stata una vera gioia. Quasi una speranza. Un imbecille ha scritto su “Il Giornale” che il mio sogno è vedere Berlusconi appeso come Mussolini. Al contrario, quello che temo di più è che muoia o che i giudici lo condannino. Voglio che duri, che gli italiani bevano di questo calice fino a vomitare. Così sapranno davvero che cos’è veramente e sarà finita. Atrimenti, sarà un martire. Spero soprattutto che risusciti la moralità, perché ora vige la morale del motorino.  Il motorino che va contromano e nessuno dice nulla; passa col rosso e nessuno dice nulla, sale sul marciapiede e nessuno dice nulla. Gli italiani vedono il motorino e pensano “Madonna, che bello sarebbe essere su quel motorino e fare quel che mi pare senza rispettare le regole!” E non parlo di escort o veline, mi riferisco solo alla vita quotidiana.

D. Perché tanti italiani amano Berlusconi?

Perché si vedono allo specchio e sono uguali. Impera una maleducazione insopportabile. L’altro giorno un automobilista gridò a mia moglie “Somara!” e io le dissi “Segui quella macchina, seguila!” “Perché?” mi disse lei, “mi ha insultata” “Sì, ma ti ha chiamata somara e non puttana, voglio conoscerlo, è un classicista, seguilo!

D. In questo senso, Veronica Lario è un esempio di civismo femminista, benché sia stata catalogata come “velina ingrata” da Feltri

R. Non è mai stata una velina, era un’attrice teatrale e abbastanza brava. È una moglie offesa che non ne può più, che può parlare al marito solo tramite i media. Mia moglie se avessi fatto qualcosa di simile mi avrebbe gettato dalla finestra. Quel che è offensivo è l’esibizionismo di Papi, così poco serio. Sei un nonno di 72 anni, se vuoi farlo fallo discretamente, sapendo cosa sei. E poi, che figura. Se dici che frequenti minorenni, è vero, è una cosa orribile, ma le escort

D. Dice di non averle mai pagate

R. Fa pagare gli amici, che è pure peggio. Caligola, Nerone avevano una loro grandezza… voglio dire, bruciavano Roma. Questo è così meschino che spaventa. Non accende neanche un cerino.

D. Crede che l’Italia potrà resistere altri quattro anni così?

R. Non credo, siamo al limite di un’implosione. Fini, se mi passa il bisticcio, persegue un suo fine, allontanarsi da lui. Dice cose giuste, laiche, moderne. Una destra finalmente rispettabile. Visto da questa parte della barricata, spero che riesca.

D. Non crede che la Chiesa preferisca Berlusconi?

R Intanto, pecunia non olet, il denaro non puzza. Puoi negare la verginità della Madonna, rinnegare il santo sepolcro, ti mettono all’indice e tu vendi più libri. Ma se dici che togli i soldi dai loro collegi allora si inalberano. Il dogma assoluto della Chiesa è il denaro, l’esenzione fiscale. Conosco un cinema porno a Roma che è di proprietà del Vaticano… Basta non toccare i soldi del Santo Padre. Il Vaticano detta legge in Italia, e non lo ha mai fatto tanto come adesso. Ma il Papa fa finta di niente come Zapatero: assistono al delirio di Berlusconi e dicono “Non posso parlare perché sono straniero” E se qualche vescovo dice qualcosa di diverso, fa come Berlusconi con Feltri “Mi dissocio, mi dissocio” No, non sarà la Chiesa che la farà finita con Berlusconi. Spero che lo facciano i cittadini.

Annunci
One Comment leave one →
  1. 22 settembre 12009 09:32

    Sciascia e Pasolini, quante volte li rileggo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: