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Letture –Demonio

4 agosto 12009

DemonioGraziano Diana
Demonio

Mi tolgo subito il dente: non fosse stato per l’occasione di spendermi un sostanzioso buono sconto per i punti accumulati in libreria, col piffero che avrei speso 15 neuri per un romanzo (ma quale romanzo? racconto lungo, al massimo) sottile e stampato quasi a triplo spazio come le tesine di una volta. Dio stramaledica il prezziario Einaudi (e una parte della proprietà, ma qui si va sul politico). Io, tutto sommato, vorrei pure consigliarne la lettura, ma con certi prezzi come si fa?

L’ho letto abbastanza d’un fiato, nei momenti di intervallo di un paio di giorni. Quindi, passa a pieni voti l’esame di livello zero: interessante, uno stile molto buono, che “prende”. Si tratta di un’opera prima, ma l’autore è già discretamente “rodato” come sceneggiatore televisivo, e la cosa si nota.

Si parte in piena cronaca nera: Gabriele, il protagonista, trova la propria famiglia massacrata, apparentemente a causa di un gesto di follia del padre che si è suicidato al termine della carneficina. Caso aperto e subito chiuso, si direbbe. Ma Gabriele ha avvertito qualcosa, o meglio qualcuno, una presenza malefica, che lui “sa” essere il vero colpevole, e che comincia ad ossessionarlo. Da qui si parte, per (come ho detto, purtroppo) le poche pagine della storia che in un atmosfera tesa q.b. vibra presto (e piacevolmente) su corde soprannaturali. Senza esagerare e senza svaccare, che di questi tempi di Dan Brown non è certo poco.

Difficile entrare più nel dettaglio senza raccontare troppo. Dico solo che purtroppo la mia rinascimentale e polimorfica cultura 😀 mi ha rovinato un paio di colpi di scena “indovinati” prima del tempo… (sì, me la tiro un po’ :mrgreen:)

Ripeto, grossissimo difetto è la ridotta dimensione,  che non so dire se sia la causa o l’effetto di una sommaria descrizione dei personaggi, come pure di una troppo veloce risoluzione. La storia avrebbe meritato un ben più ampio respiro. Dommage.

Da comprare, appunto, con cospicue occasioni di sconto. O farselo regalare. O quando capiterà, sulle bancarelle dei remainders. Oppure… belin, con 30 sacchi fino all’altro ieri ci compravi un sostanzioso rilegato, altro che un tascabilino stitico! Eh, lo so, la cosa mi è rimasta sul gozzo. Zena rules.

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