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Rafano portoghese

13 marzo 12009

saramagoMea culpa, non faccio mai pubblicità come si deve al blog del mio mito letterario José Saramago, né nella versione originale portoghese (evidentemente ostica per i più) né, e questo è ben più grave, alla versione italiana gestita da Massimo Lafronza, un encomiabile  stakanovista della traduzione (no, perché il Nobel portoghese non ci scherza mica, quanto a frequenza dei post!)

Faccio ammenda, citando il recente scritto di Saramago a proposito delle  recenti innovative idee democratiche del Nanopremier. Faccio solo notare che l’enfasi tipografica della frase finale è del traduttore italiano. Approved by I Sogni Ferrosi, ovviamente

La democrazia in un taxi

L’eminente statista italiano di nome Silvio Berlusconi, conosciuto anche con il soprannome de ‘il Cavaliere’, ha appena partorito nel suo privilegiato cervello un’idea che lo colloca in maniera definitiva in testa al plotone dei grandi pensatori politici. Lui vuole che, per ovviare ai lunghi, monotoni e duraturi dibattiti e per snellire le procedure tra le camere, senato e parlamento, siano i capigruppo parlamentari a esercitare il potere di rappresentanza, facendola finita allo stesso tempo col peso morto di alcune centinaia di deputati e senatori che, nella maggior parte dei casi, non apre bocca durante tutta la legislatura, se non per sbadigliare. A me, devo ammetterlo, sembra un’ottima idea. I rappresentanti dei maggiori partiti, tre o quattro, diciamo, si riunirebbero in un taxi diretto a un ristorante dove, a ridosso di un lauto pasto, prenderebbero le decisioni del caso. Dietro si porterebbero, ma a bordo di una bicicletta, i rappresentanti dei partiti minori, che mangerebbero al bancone, nel caso in cui ci sia, o in un bar nelle vicinanze. Niente di più democratico. Sulla strada si potrebbe anche cominciare a pensare a come liquidare questi imponenti, arroganti e pretenziosi edifici chiamati parlamento e senato, fonti di continue discussioni e grosse spese che non aiutano il popolo. Di riduzione in riduzione scommetto che arriveremmo all’ágora dei greci. Chiaro, con l’ágora, ma senza greci. Mi diranno che non bisogna prendere sul serio questo Cavaliere.

Sì, ma il pericolo è che si finisca per non prendere sul serio quelli che lo eleggono.

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  1. massimolafronza permalink
    23 marzo 12009 01:07

    ciao, sono Massimo Lafronza, il ragazzo che traduce il blog di Saramago. Grazie per aver linkato e citato il blog, volevo solo precisare che l’enfasi sull’ultima frase non era voluta, quando ho caricato il post ero in viaggio e ho avuto problemi con le visualizzazione dell’html su pc (di solito uso Mac).
    Appena possibile poi ho ripristinato la formattazione originale. Questo per dire che, anche se forse avrebbe avuto un senso farlo, non l’ho fatto e non lo farei per rispetto al testo originale.
    Grazie ancora e complimenti per il tuo blog.
    Massimo

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