Skip to content

Mary Roach – Spettri

2 ottobre 12008

SpettriSpettri
Apparizioni, ectoplasmi e care presenze
La vita dopo la morte secondo la scienza
Mary Roach

Mi si passi il francesismo, il giorno in cui ho acquistato questo libro  era stata una giornata di merda, culminata nella perdita del portafoglio con annessi e connessi.
Dopo essermi accorto del fatto e dopo la conseguente catartica sequenza di figure paradisiache richiamate in caduta libera e in ordine sparso, l’occhio mi è caduto sulle pile di novità di una libreria del centro cittadino, e da bravo bibliodrogato con i soldi superstiti racimolati in tasca (con ‘sti euri pensi di avere pochi spiccioli e ti ritrovi invece un capitale in moneta  🙂 ) ho comprato il libro, col quale sono riuscito a calmare i nervi nel viaggio di ritorno a casa.

Con questo testo rimaniamo “nei dintorni” del precedente Stecchiti della stessa autrice: là si esaminava tutto quello che succede al corpo dopo la morte, qui l’indagine riguarda l’anima e le eventuali ricerche scientifiche (o quasi) attorno al soggetto; medici indiani che visitano e interrogano (con non troppo rigore) i bambini nei quali “si reincarnano” i morti dei villaggi vicini, un campione di ectoplasma custodito in una biblioteca universitaria serissima, una serie di scienziati più o meno pazzi che negli ultimi tre secoli hanno cercato (e cercano tuttora) di misurare il “peso” dell’anima (la prima misurazione aveva dato come risultato tre quarti di oncia ovvero i famosi “21 grammi” di un recente film in tema)

Lo stile è più frizzante del libro precedente, quasi cabarettistico in certi punti (difficile rimanere seri, anche per l’autrice, mentre si leggono i resoconti di una seduta spiritica o si ascolta uno scienziato di oggi che parla di entropia per spiegare come vuole pesare l’anima di un moribondo al momento del trapasso)

Interessante anche la parte dedicata ad Allison DuBois (quella vera, non la versione Patricia Arquette di Medium, che io adoro per diversi motivi, nessuno dei quali dettato dal raziocinio 😉 ) descritta più come una top model che come una sensitiva

Onestamente, quello che mi ci voleva quel giorno per non sbattere la testa contro un muro. E direi un’ottima lettura per chiunque (e per fortuna il libraio mi conosceva e mi ha fatto lo sconto 😎 )

nota: come si evince facilmente,
proseguo con il tifo smaccato
per la giornalista Mary Roach
cominciato ieri 🙂

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: