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Mary Roach – Stecchiti

1 ottobre 12008

StecchitiStecchiti
Le vite curiose dei cadaveri
Mary Roach

Un libro fantastico, che nonostante la delicata pericolosità del tema trattato riesce ad essere rispettoso e divertente al tempo stesso. E pure istruttivo, vah, che non guasta.

Fondamentalmente, una ricerca su tutto quello che può essere fatto di lecito con un cadavere… beh, con qualche accenno anche su ciò che è meno lecito, come quando l’autrice cita le differenti leggi USA contro la necrofilia, soffermandosi sul diverso stile burocratese utilizzato nei vari states per trattare un tema un po’ borderline

Si va dalla ricerca e sperimentazione medica (una donna chiese – senza risultato – di assistere alle lezioni nelle quali veniva sezionato il corpo del defunto marito…), soffermandosi su una seduta di esercitazione con una serie di teste mozzate affidate a specializzandi chirurghi plastici; passando poi per i crash-test automobilistici che talvolta non possono essere fatti con i manichini; senza dimenticare la donazione degli organi e le “conclusioni” più classiche come sepoltura, cremazione e altre novità sulle quali è meglio non mi soffermi (ehm… diciamo compostaggio e piantiamola lì)

Taccio per carità un capitolo sul cannibalismo, ma cito entusiasta il capitolo relativo alle ricerche effettuate nel XIX secolo per stabilire se l’uomo della sindone fosse davvero il Cristo, e il mio entusiasmo di magnapreti è dovuto alle critiche che l’autrice muove a questo uso dei cadaveri. A rigore, non vennero usate solo salme, ma furono messi in croce anche corpi viventi di volontari, alcuni dei quali volevano essere effettivamente crocifissi con chiodi infilati nelle carni e non solamente legati come il ricercatore aveva stabilito… come si dice, la madre dei cretini….

nota: sto leggendo l’ultimo libro di Mary Roach, Godere 😎 e mi sto esaltando, per cui riesumo  anche i suoi precedenti libri di divulgazione scientifica molto particolare, che ho adorato negli anni scorsi. Questa donna ha una verve fantastica ed è sommamente divertente, come dimostra anche nel suo sito dove scherza sul suo cognome (roach vuol dire scarafaggio: no, dico, ci si rende conto, andare a scuola con un cognome del genere?)

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