Skip to content

Turista per caso

10 agosto 12008

Da ieri (anzi da venerdì sera) sono ufficialmente in ferie per tre settimane. Mi sento già meglio e sono più rilassato, dormo come un ghiro nonostante il caldo. Anche se penso che dovrò passare il ferragosto a mettere le mani nel marasma casalingo per aumentare i metri quadri calpestabili dell’appartamento (ora ridotti, ben al di sotto della soglia di sopravvivenza, dalle cataste di libri in sedimentazione geologica e dai vestiti allo stato brado -devo fare uno spiacevole svuotamento degli armadi che rimando da mesi per non dire anni…)

Ieri, senza programmarlo, mi son trovato a fare il turista per la mia città (era una canzone di Lucio Battisti? Ah, no, lui diceva di prendere i dépliant turistici e girare per musei…)
Ero uscito solo per un paio di acquisti (fondamentale la spesa dalle mie pusher di fiducia per spezie e caffè) e mi son trovato in mezzo ad una splendida mattinata estiva resa vivibile da uno splendido vento fresco. Giornate che una volta erano la regola estiva per la mia Superba, e che invece ultimamente cedono il passo a lunghi periodi di afa e maccaja. Ma ieri (e anche oggi, direi) niente da eccepire. E allora sono rimasto a girare senza meta solo per godermi la luce, il caldo e il vento.

Mi sono persino permesso il pranzo con menù turistico in uno dei ristoranti davanti all’Acquario, quelli che da quando hanno scoperto che a Genova arrivano i turisti si sono dati tutti una rinfrescata (forse prima o poi capiranno anche che per fare affari coi turisti occorre rimanere aperti anche alla domenica, ma temo ci vorrà del tempo…) Niente da segnalare sul pasto, il locale non era pieno (la città non è ancora deserta del tutto, ma decisamente a ranghi ridotti) e dal tavolo alle mie spalle sentivo parlare in mezzo italiano e mezzo castillano. Li avevo visti entrare, tre donne di varia forma, bellezza ed età e un uomo vagamente somigliante a Tom Jones (il cantante, non il romanzo); gruppo caratterizzato da una sobria e raffinata eleganza, non solo nei colori dei vestiti delle donne (alcune tinte mi ricordavano i primi modelli della Twingo) ma anche negli accessori del macho: catenina d’oro al collo (un must), anello d’oro con teschio al mignolo, fibbia della cintura larga un palmo (no, questa non era d’oro). Mi hanno involontariamente allietato con una lunga trattazione sul termine concha, elencando in quali paesi latinoamericani fosse considerato un insulto e in quali no; il mio castillano mi permetteva di conoscere già il significato “altro” del termine che letteralmente vorrebbe dire conchiglia, ma Tom Jones mi ha comunque confortato nella conoscenza spiegando molto seriamente in italiano che “qui si dice fica“, provocando una momentanea paresi nei genitori del tavolo accanto (dall’accento, direi piemontesi) che una volta verificato che la loro bimba decenne non aveva sentito la frase, troppo impegnata con le trenette al pesto, hanno ripreso a mangiare quasi tranquillamente.

Temevo che il lauto pranzo mi avrebbe fatto stramazzare su una panchina come una balena spiaggiata, invece incurante dei 33 gradi segnati dai termometri delle farmacie ho continuato a fare l’ozioso flâneur nell’ombra dei caruggi. D’accordo, ammetto di essermi anche rifugiato in una libreria con aria condizionata, e verso le cinque ho ceduto ai richiami di uno dei pochi cinema sopravvissuti, climatizzato e con poltrone quasi ribaltabili (davano La ragazza del lago, giallo sui generis che per un motivo o per l’altro avevo sempre perso quest’inverno: bello davvero, come mi avevano riferito)

La sera, al TG regionale, lo speaker ha riportato le geremiadi dei commercianti genovesi che lamentano il calo di turisti. Il che è probabilmente vero, ma come fai a credere agli operatori turistici che si stracciano le vesti? Quelli, da bravi e onesti commercianti e spesso patriottici evasori, piangono miseria anche quando hanno il tutto esaurito…

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: