Skip to content

Ogni morte di papa

6 agosto 12008

Anche se oggi non cadesse il trentennale, ricorderei comunque con precisione la data esatta della morte di Paolo VI, senza “andare a vedere”: 6 agosto 1978, anniversario della bomba di Hiroshima (e per i bigotti, ricorrenza della Trasfigurazione).

E ricordo anche come venni a conoscenza della notizia: all’epoca i miei facevano le vacanze in un paese del profondo bergamasco, in piena Val Brembana. Benché poco entusiasta, mi recavo anch’io a passare una settimana in montagna con loro, nonostante l’ambiente: i miei coetanei “turisti” erano quasi tutti baüscia che (anche se ovviamente allora non potevo saperlo) sarebbero diventati presto degli yuppies e poi, suppongo, legaioli e forzitalioti, e in qualche modo l’odore si sentiva già (io all’epoca frequentavo estremisti di sinistra, figurarsi quanto avevo voglia di fraternizzare con certa gente 🙂 )

La sera il telegiornale diede la notizia spiazzando un po’ tutti, nessuno lo avrebbe sospettato. Da giorni non si avevano notizie del papa, ma all’epoca la cosa non era così anomala, specie in agosto. Nei periodi di ferie, si sapeva solo che andava a Castel Gandolfo e amen. Altro che vacanze in Val Gardena come certi bavaresi… 😉
La salute del papa, poi, era argomento praticamente tabù. Anatemi e riprovazione su chi azzardasse ipotesi  sul fatto che il pontefice potesse avere un sospetto di tumore tutto maschile, dovuto probabilmente anche ad una severamente autoimposta castità pluridecennale.

A pensarci ora, abituati agli spettacoli mediatici vaticani onnipresenti sui media, sembra incredibile che passassero settimane senza notizie dal Vaticano (a parte le messe di listino)

Oh, non che papa Montini non si intromettesse nella vita politica e sociale, anzi: anche a causa delle mie poco moderate frequentazioni per me Paolo VI era il simbolo di quanto più retrogrado e conservatore si potesse incontrare (e pensare che i suoi successori me lo fanno quasi rimpiangere 🙄 )
Bene o male, maggiorenne da poco, era l’unico papa di cui all’epoca avessi ricordo, e francamente in casa mia lo si detestava cordialmente. Era il papa che con la Humanæ Vitæ si opponeva alla pillola, all’aborto, alle donne e non so che altro ancora. Non parliamo di quali posizioni difendesse sull’omosessualità, benché corressero sotterranee voci che lo volevano sotto sotto gaio represso e tormentato, tanto tormentato da somatizzare i propri rovelli con i risultati già accenati in precedenza. Superfluo riferire il suo pensiero quando si parlava di abolire il celibato dei preti.

Le sera di quel 6 agosto, dopo una serata senza storia con i giovani baüscia detti sopra, tornato alla pensione dove io e i miei ci eravamo sistemati, mia madre sottovoce mi rivelò la notizia, ma né io né lei potemmo esprimere appieno i nostri cattivi sentimenti in quanto tutti gli altri avventori, signore e signori “bene”  erano in lutto stretto e non ricordo quali scuse piccine dovettero trovare i miei per evitare incidenti diplomatici nei giorni successivi, quando nessuno della mia famiglia presenziò ad una delle tante messe in suffragio del pontefice defunto. La mia personale assenza alla cerimonia organizzata dai giovani baüscia (pure bigotti!) probabilmente rovinò in maniera definitiva le mie quotazioni sociali. Pazienza. 😉

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: