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Come sedurre la cattolica sul cammino di Compostela

1 giugno 12008

Come sedurre la cattolica sul cammino di Compostela

Come sedurre la cattolica
sul cammino di Compostela

Étienne Liebig

Diciamolo francamente, in genere i libri erotici si leggono come si guardano i film dello stesso genere: usando spesso l’avanzamento veloce per saltare le parti “noiose” dove non succede niente e arrivare ai punti nei quali si fa robba, e che in genere sono noiosi quanto se non più degli altri.

Questo… diario? manuale? guida? romanzetto? mah… ha almeno il pregio di lasciarsi leggere completamente, senza saltare le scene; lo stile è divertente e qua e là qualche cosa di interessante (oltre a quello…) si trova. Per chi lo conosceva, diciamo una sorta di romanzo di Sanantonio un po’ diluito, ma senza la componente poliziesca.

Il protagonista si mette in marcia sul cammino di Compostela (o Compostella se, vista l’aria che tira, vogliamo fare gli autarchici) con l’unico scopo di indurre in tentazione le diverse categorie di pellegrine cattoliche che affollano il santo sentiero della fede che reca a Santiago: dalla cattolica borghese, all’integralista, alla cattolica gauchiste senza dimenticare le guide Scout. Inutile specificare che riesce nel suo intento, anche perché altrimenti che scriveva il libro a fare?

Non bisogna rovinarsi la lettura cercando di capire quanto di quel che si racconta sia realmente accaduto, quanto sia frutto proibito della (blandamente) perversa fantasia dell’autore: se non è vero è ben trovato, e certe descrizioni impietose dei pellegrini generano un sulfureo e piacevole sorriso. Che poi, “descrizioni impietose” ma neanche tanto: per essere un cinico libertino come si dichiara, l’Étienne della storia in certi passaggi (pochi, per fortuna) è di una bontà quasi stucchevole… meno male che riscatta queste melensaggini con le colossali menzogne inventate per unirsi ai gruppi di fedeli: ex-paraplegico miracolato, studioso dell’Aquinate, moralista ipocrita…

Forse la storia è un po’ troppo made in France e per molte citazioni sono necessarie, a chi non sia particolarmente interessato alle vicende dei cugini d’oltralpe, le noticine in fondo ai capitoli, utili per spiegare il significato di alcune sigle o per accennare “chi sono” alcuni dei molti personaggi citati.

L’autore, ormai specializzato nel genere, ha già pubblicato chez soi altre due guide analoghe, relative alle militanti politiche e alle donne in carriera. La carne è debole, evidentemente, anche in senso editoriale…

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3 commenti leave one →
  1. 12 dicembre 12010 10:13

    Certo che non è mica tanto a posto chi scrive… perchè fissarsi sulle cattoliche? Le buddiste cos’hanno che non vanno? 🙂

  2. 12 dicembre 12010 11:01

    immagino perché di buddiste a Compostela non è che sia pieno…

    (questa poi, anche il sito del “segretario galante”, come si diceva una volta, che insegna le tecniche di seduzione… vabbè sempre meglio del razzista iperdemente di qualche tempo fa)

Trackbacks

  1. Humanæ Vitæ « I Sogni Ferrosi

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