O Papa, carceriere della terra,
o sorcio mostruoso delle fogne del cuore,
vecchio scarafaggio nutrito d’immondizie,
pistillo osceno nella corolla d’una veste talare,
battaglio di campana funerea!
Tu respiri a stento,
congestionato per aver mangiato tutto il divino del mondo,
tutto l’allettevole azzurro delle anime!
Monopolizzatore dell’ideale umano, io denuncio,
il trust infame che hai fatto
di tutte le energie terrestri!
Filippo Tommaso Marinetti
L’aeroplano del papa
Romanzo profetico in versi liberi
Pubblicato in italiano nel 1914, dopo l’edizione originale francese di due anni prima.
Appena appena retorico, forse, ma direi che non perde il suo smalto nemmeno dopo un secolo.
Una versione in file .txt si trova su progetto Gutenberg; il brano da me copiato è comunque citato nella (interessante) recente biografia Marinettiana di Giordano Bruno Guerri (che non sarà proprio un mio idolo, ma intanto è inviso al Vaticano per il suo libro su Maria Goretti, e questo è senza dubbio un punto d’onore).
Perché pubbicarlo oggi? Mah, credo sia il compleano di qualcuno, un tedesco che ha fatto carriera mi pare…
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