Ormai bisogna sempre schierarsi. E qui si sta toto corde dalla parte di Sabina Guzzanti. Perché la volgarità non è dire quello che ha detto lei sulla ministra da calendario, ma il fatto che in questo paese ABBIAMO una ministra il cui pezzo forte nel curriculum è aver fatto un calendario. Fra le altre cose. D’altra parte anche il cavallo di Caligola andava in giro nudo.
E se quelli che Tabucchi tempo addietro chiamava i Bostoniani arricciano l’aristocratico nasino, affermano sdegnati che certe cose non si dicono, che bisogna mantenere una certa eleganza, beh, fodan-se! E in qulo il politically correct!
Devo esprimere una critica alla Guzzanti, però, a proposito della sua previsione di Ratzinger destinato fra vent’anni all’inferno dei diavoli frocissimi e attivissimi. Serpeggia il dubbio che l’uomo che veste Prada (ma non si deve dire) potrebbe in tali casi non sentirsi all’inferno…


