Nella ricorrenza dei fatti del 1898 che videro protagonista il generale Bava Beccaris, sono stati definiti i ministri del Berlusconi IV.
Dunque, alle Pari Opportunità Mara_Carfagna (come dire, mettere una tabagista a dirigere l’istituto per la lotta ai tumori); ai Rapporti con il Parlamento Elio Vito, e per citare Peppino ho detto tutto; all’Ambiente la Prestigiacomo, ovvero una che bisogna tenerla ma che non si sa che farle fare messa ad un ministero che bisogna tenerlo ma del quale si vorrebbe fare volentieri a meno. Alle Politiche Giovanili, Giorgia Meloni, scelta suppongo perché giovane (quasi un pittoresco contrappasso il fatto che -Wikipedia docet- la ministra agli affari giovanili avesse fondato un gruppo studentesco chiamato Gli Antenati).
All’Istruzione, Mariastella_Gelmini: si mantiene la tradizione ormai consolidata da tutti i governi di scegliere per la scuola qualcuno che con la scuola c’entra come il culo con le quarantore. Invece, per mettere un esperto al posto giusto, il titolare del nuovo ministero della Semplificazione Legislativa è il raffinato oratore Roberto Calderoli, primo firmatario e primo denigratore della legge elettorale porcellum.
Ah, la bava alla bocca che ho messo nel titolo è ovviamente Bossi alle Riforme Federali.


